Nell’ambito delle iniziative legate al Matera Fiction Festival 2026, alcune classi sella scuola secondaria dell’I.C. Pascoli sono state ospiti del Liceo Scientifico “Dante Alighieri”, partecipando a tre incontri di grande valenza formativa.

L’iniziativa ha offerto agli alunni un’importante occasione di crescita culturale e orientamento, arricchendo il loro percorso scolastico con un’esperienza a diretto contatto con i mestieri della narrazione, della letteratura e del cinema.
Il 12 ottobre, gli studenti hanno assistito alla proiezione del film “Cristo si è fermato a Eboli”. Il regista e direttore artistico del festival Giuseppe Papasso ha invitato i ragazzi a riflettere sull’importanza di conoscere le proprie radici e la storia del territorio. Attraverso la vicenda di Carlo Levi, il film ha offerto uno spaccato della Basilicata del passato, stimolando riflessioni sulla povertà, sull’isolamento e, soprattutto, sul valore dell’empatia e della capacità di guardare oltre le apparenze.
Il 14 ottobre, protagonista dell’incontro è stata la scrittrice Mariolina Venezia, creatrice dell’amatissimo personaggio di Imma Tataranni, che ha condotto la masterclass “Scrivi un film o una serie TV – Guida alla scrittura di un soggetto”. Un’occasione coinvolgente per scoprire come un’idea possa trasformarsi in una storia destinata al grande o al piccolo schermo, entrando nel vivo del lavoro creativo che si nasconde dietro una produzione cinematografica o televisiva.

Il 16 ottobre, infine, il professor Donato Santeramo, originario di Ferrandina e già art director del Matera Film Festival, ha accompagnato gli studenti in un interessante percorso tra letteratura e semiotica, prendendo spunto da alcune opere di Dante, tra cui La Vita nuova e La Divina Commedia, per esplorare il linguaggio, i segni e i significati della narrazione. A rendere ancora più speciale la giornata è stato l’intervento di un regista turco di popolari serie televisive, che ha condiviso con i ragazzi alcune riflessioni sulla capacità delle storie di coinvolgere pubblici di culture e Paesi diversi.
Tre giornate ricche di stimoli, incontri e scoperte, che hanno permesso agli alunni di avvicinarsi al mondo del cinema e della scrittura, ma anche di riflettere sul valore della memoria, della cultura e delle storie come strumenti capaci di unire persone e generazioni.
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