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Stop al Bullismo

con l'Associazione Gianni Manicone e l'atleta Giada Canino, campionessa italiana paralimpica di danza sportiva

Utente MTIC82700A-psc

da Mtic82700a-psc

Una mattinata intensa, piena di emozioni, con tanti sorrisi ma anche tanti momenti di riflessione. C’era anche l’I.C. Pascoli all’appuntamento formativo organizzato oggi dall’associazione “Giovanni Manicone”, nell’ambito delle attività del progetto “Educare alle relazioni”. Un incontro dedicato a bullismo e cyberbullismo nel quale, in un crescendo di sentimenti, i ragazzi e le ragazze hanno incontrato Giada Canino, campionessa italiana paralimpica di danza sportiva.

La simpaticissima, energica atleta, accompagnata dai genitori, ha raccontato la sua esperienza: vittima di cyberbullismo sui social, grazie alla danza ha imparato ad ignorare gli sciocchi che la insultano e ha fatto della sua mortificazione iniziale un motore per un riscatto grandissimo, diventando una campionessa plurimedagliata. Quella di Giada è stata una testimonianza preziosa, che fa comprendere che non bisogna mai arrendersi. A dimostrazione che la sua storia è un esempio di forza, l’aula magna dell’IIS “Pentasuglia”, che ha ospitato l’evento, era piena di cartelloni e striscioni con slogan, realizzati dalle scolaresche presenti, tra cui quelle della Pascoli, accompagnate dalla Dirigente Caterina Policaro, che hanno preparato anche delle piccole rappresentazioni molto commoventi.

Toccante il saluto della presidente dell’associazione, Milena Manicone, che ha letto una lettera inviatale da Alessandra Locatelli, ministro della Disabilità, nella quale si ricorda l’importanza di affiancare sempre i giovanissimi, di favorire sempre inclusione ed integrazione, di fare rete tra scuole ed istituzioni. Diversi gli interventi; da tutti, è arrivato l’invito a ragazze e ragazzi che siano vittime o testimoni di bullismo o cyberbullismo, ma anche ad eventuali bulli presenti, a parlare con gli adulti di riferimento, a non chiudersi in sé, a chiedere aiuto, a valorizzarsi attraverso lo sport, da sempre volano di benessere fisico e psicologico, come la storia di Giada insegna. Tra i tanti contributi, quello di Mirko Cazzato, presidente dell’associazione “MaBasta”, che attraverso l’opera di tanti giovanissimi volontari porta un messaggio di inclusione e lotta al bullismo in tante scuole italiane, ha particolarmente colpito le alunne e gli alunni presenti.